« Difficilmente le nuove generazioni ci perdoneranno per questo suicidio ambientale » (Lorenzo Tomatis)

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lunedì 28 aprile 2008

The show must go on

Diamo un occhio al provvedimento n. 1189 emesso dalla Provincia il 18/03/08 in cui si autorizza la TSN alla combustione di rifiuti. Riportiamo l’elenco dei "Rifiuti non pericolosi conferiti all'impianto", cioè quanto potrà essere allegramente bruciato nei forni della TSN e di cui gran parte della popolazione è all’oscuro o, semplicemente, preferisce non vedere… Segue un breve commento con dei dettagli sui tipi di materiali considerati. I valori numerici indicano il codice CER a cui si fa riferimento.

  • (020103) Scarti da tessuti vegetali e (020107) Rifiuti da silvicultura
    Non ci sarebbe nulla di male, se non, ad essere pignoli (ma concedetecelo) che i vari scarti dall'agricoltuta possono essere stati trattati con varie sostanze chimiche (ad esempio antiparassitari)...
  • (020704) Scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione
    Qua la voce non è chiara: consumo e trasformazione di cosa? Da normativa si fa riferimento a "Rifiuti della preparazione e del trattamento di frutta, vegetali, cereali, oli alimentari, cacao, caffè, tè e tabacco; della produzione di conserve alimentari; della produzione di lievito ed estratto di lievito; della preparazione e fermentazione di melassa"
    Ma... stiamo sempre parlando della rinomata filiera del legno??? Bah… qua non è ben chiaro a cosa si stia mirando, ma i nostri Sindaci lo sapranno bene visto che han dato il loro assenso…
  • (030101) Scarti di corteccia e sughero e (030301) Scarti di corteccia e legno
    Niente da eccepire se si tratta di scarti trattati solo meccanicamente, ma la normativa non accenna al trattamento subito. Non ci resta che stare sulla fiducia...
  • (030105) Segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci diversi da quelli di cui alla voce 030104
    E' qua compresa tutta una serie di materiali escludendo quanti descritti nella voce "a specchio" con codice 030104 che comprende "segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci contenenti sostanze pericolose". Il problema è che, con tutta la buona volontà, il semplice controllo visivo previsto dalla TSN non può minimamente garantire di non bruciare sostanze pericolose eventualmente contenute. L'unica strada percorribile, tecnicamente, sarebbe quella di analizzare ogni singolo campione prima di poterlo bruciare, ma chiaramente non è un'ipotesi praticamente realizzabile. Ci tocca sperare che tutto il ciclo dal fornitore alla combustione avvenga correttamente e che nessuno, volutamente per interesse o sbadatamente per sbaglio, porti alla combustione delle più disparate sostanze chimiche. Insomma, speriamo bene...
  • (150103) Imballaggi in legno
    Di imballaggi in legno ne esistono dei più disparati. Alcuni sono trattati chimicamente con sostanze nocive o semplicemente sono state contaminate dai materiali imballati e fuoriusciti. Anche qua la TSN prevede una semplice cernita visiva: vale quanto al punto precedente.
  • (200138) Legno diverso da quello di cui alla voce 200137
    Ancora un codice “a specchio”: nella voce 200137 sono raggruppati tutti i legni contenenti sostanze pericolose. Come ai punti precedenti: il semplice controllo visivo è insufficiente per una scelta certa e sicura.
  • (030307) Scarti di separazione meccanica nella produzione di polpa da rifiuti di carta e cartone
    Questa è una delle voci più critiche: il processo di macero della carta comporta l'impiego di cloro per lo sbiancamento della stessa. Il cloro, contenuto con altre disparate sostanze chimiche potenzialmente pericolose, una volta portato a combustione dà origine a diossina. E' scientificamente dimostrato che la combustione di tali materiali può essere causa di forme tumorali e di altre patologie. Ad una Conferenza dei Servizi il Vicesindaco di Capodiponte ha espressamente chiesto al Nostro Sindaco ed al Presidente della TSN di togliere questa voce e quella relativa ai legni trattati dalla richiesta di autorizzazione: inutilmente...
  • (030310) Scarti di fibre e fanghi contenenti fibre riempitivi e prodotti di rivestimento generati dai processi di separazione meccanica
    Andando a spulciare la normativa si chiarisce che si fa riferimento a "Rifiuti prodotti dagli impianti per il trattamento delle acque reflue, non specificati altrimenti". Rifiuti prodotti nel trattamento di acque reflue dal processo di macero di carta e cartone: vale quanto al punto precedente e c’è poco da star tranquilli…
  • (040221) Rifiuti di fibre tessili grezze
    Si tratta di rifiuti dall'industria tessile che comprendono fibre tessili di origine vegetale, ma anche animale e chimico. Possono quindi finire nel calderone le più disparate sostanze e, ancora una volta, non ci resta che stare sulla fiducia... Di nuovo, ma che c'entra con la Filiera del Legno??? Battuta scontata: che sia il solito fumo negli occhi?
  • (170201) Legno
    Evvabè, almeno questo concediamoglielo, mica possiamo dire di no a tutto...

Su domanda diretta, il Presidente della TSN ha affermato che verranno intensificati i controlli ed utilizzati più filtri. Purtroppo i filtri a manica in uso non sono in grado di intercettare le varie sostanze, alcune particolarmente pericolose, che vengono generate nel processo di combustione dei materiali sopra elencati. Anzi, tecnicamente non esistono filtri in grado di bloccare le nanoparticelle più piccole (e più nocive). Quindi possiamo intensificare i controlli ed il numero di filtri finchè vogliamo, ma non otterremo mai l’effetto desiderato. Ma supponiamo di sbagliarci e che la TSN ci stupisca inventando la soluzione per filtrare tutte le sostanze più pericolose e cancerogene, poi che ne facciamo dei filtri così inquinati? Attualmente finiscono in apposite discariche per rifiuti pericolosi: in pratica non facciamo altro che spostare il problema da qui a là, ma senza risolverlo ed affrontarlo… Cosa facciamo, buttiamo tutto nel Vesuvio (come da “sparata” nel corso della trasmissione “La Corrida”)?

Nel citato provvedimento di autorizzazione, la Provincia afferma che la TSN "prima di poter esercitare l'attività [...] dovrà espletare la procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA ed eventualmente la VIA". Qua la normativa parla chiaro e la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) è obbligatoria: personalmente sono proprio curioso di vedere se e come sarà possibile interpretare la legge invece che applicarla...

Concludendo, va ricordato, a chi ha la memoria corta, che la TSN era nata ed è stata finanziata con soldi pubblici per bruciare biomasse vergini… The show must go on (lo spettacolo deve continuare) sotto gli occhi ben chiusi ed i nasi ben turati dei valligiani. Ma statevene pure tranquilli e fidatevi delle rassicurazioni di chi ha interessi economici nella faccenda e, a quanto pare, se ne straciccia della salute e dell'ambiente...

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